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Come Operarsi

Qualora si renda necessario effettuare un intervento per curare le vene malate delle gambe, molti dei nostri Pazienti sono preoccupati per l’anestesia, la sala operatoria, il dover stare a riposo per tanti giorni, l’uso delle calze elastiche…

Cerchiamo allora di fare un pò di chiarezza su come ci si opera con le moderne tecniche di chirurgia.

Indipendentemente dal tipo di intervento, l’equipe di Vene Varicose Padova utilizza un Protocollo Chirurgico standardizzato (“Protocollo Vene Varicose Padova”), testato ormai con successo da più di 10 anni, e perfezionato per consentire a tutti i Pazienti di operarsi senza sentire alcun dolore, potendo ritornare alle normali attività quotidiane subito dopo l’intervento.

Di seguito troverete le risposte alle domande che i nostri Pazienti ci pongono con maggior frequenza.

 

Cosa devo fare il giorno dell’intervento?
Presentarsi accompagnati da una persona di  fiducia, vestiti con dei pantaloni comodi e larghi (possibilmente una tuta da ginnastica). Non è necessario il digiuno, ma si consiglia di mantenersi leggeri.
Portare con sè quanto prescritto durante la Prima Visita, cioè:
-il consenso informato
-la calza elastica
-le punture di eparina

Chi effettua l’intervento?
L’equipe è composta dal Dr. Giulio Tognin e dalla Dr.ssa Nicole Pelizza, che effettuano personalmente tutte le fasi dell’intervento.

Quale tipo di anestesia verrà usata?
Il Protocollo Chirurgico Vene Varicose Padova prevede l’utilizzo esclusivo di tecniche di anestesia locale derivate dalla chirurgia plastica ed estetica, che consentono di considerate obsolete tutte le  altre tecniche anestesiologiche (anestesia generale, spinale, epidurale, plessica, tronculare, sedazione cosciente, MAC, etc.).
Scegliere l’anestesia locale significa tutelare al massimo la sicurezza del Paziente, e consentire a chiunque di potersi operare in tutta tranquillità, anche nei casi cosiddetti “inoperabili” o “difficili”.

Dove viene effettuato l’intervento?
• Padova: c/o Centro di Chirurgia “Vene Varicose Padova”, Via del Cristo 54 – 35127 Padova. Il Centro dispone di un ambulatorio chirurgico attrezzato per effettuare interventi di chirurgia flebologica mini-invasiva, in uso esclusivamente all’equipe della struttura (Dr. Tognin – Dr.ssa Pelizza). Ogni intervento viene pianificato in occasione della Prima Visita, e tutta la strumentazione viene predisposta sotto la supervisione dell’equipe operatoria.
• Resana (TV): c/o Poliambulatorio FisioAbilita, Via Castellana 8 – 31023 Resana (TV). Il Centro dispone di un ambulatorio chirurgico attrezzato per effettuare interventi di chirurgia flebologica mini-invasiva mediante il “Protocollo Vene Varicose Padova”; gli interventi vengono pianificati in occasione della Prima Visita, ed eseguiti esclusivamente dal Dr. Tognin e dalla Dr.ssa Pelizza. Tutta la strumentazione viene predisposta sotto la supervisione dell’equipe operatoria.
• Mesagne (BR): c/o Apulia Diagnostic, Via Brindisi, s.n.c – 72023 Mesagne (BR). Il Centro dispone delle più avanzate apparecchiature integrate tra loro per effettuare interventi di chirurgia flebologica mini-invasiva mediante il “Protocollo Vene Varicose Padova”; gli interventi vengono pianificati in occasione della Prima Visita, ed eseguiti esclusivamente dal Dr. Tognin e dalla Dr.ssa Pelizza. Tutta la strumentazione viene predisposta sotto la supervisione dell’equipe operatoria.

Quanto dura l’intervento?
La durata dell’intervento varia dai 45 minuti ai 90 minuti.
Tutte le tipologie di intervento prevedono tre fasi:
1) somministrazione dell’anestesia locale
2) effettuazione della procedura chirurgica per correggere le alterazioni circolatorie ed estetiche
3) applicazione del bendaggio e della calza elastica
Immediatamente dopo l’intervento ci si alza e si fa una passeggiata di circa 30 minuti. Al termine della passeggiata si torna in ambulatorio per un controllo del bendaggio, terminato il quale si può tornare a casa.

Come comportarsi dopo l’intervento?
Tornati a casa, si può fare quello che si vuole, evitando ovviamente gli sforzi eccessivi. Per velocizzare il recupero è utile fare qualche passeggiata di mezz’ora nelle 24 ore successive all’intervento, evitando di stare troppo tempo fermi a riposo. Più ci si muove, prima si recupera. La fasciatura e la calza elastica non vanno tolte. Verranno tolte dal Medico nel giorno del controllo post-operatorio (a 24/48 ore di distanza).
Ogni giorno, per un totale di 6 giorni, va effettuata un’iniezione di eparina, all’orario indicato dal Medico. (Come fare le iniezioni di eparina)

Se ho qualche dubbio dopo l’intervento, chi posso chiamare?
Al termine dell’intervento viene comunicato un numero di telefono cellulare di reperibilità (voce, SMS, WhatsApp), attivo 24 ore su 24, al quale risponderanno il Dr. Tognin e la Dr.ssa Pelizza in caso di necessità.

In cosa consiste il controllo post-operatorio?
Il Medico provvede a rimuovere la calza elastica e la fasciatura, a disinfettare la pelle e ad applicare dei cerotti protettivi sulle incisioni.
Da questo momento in avanti la calza elastica va indossata solo durante il giorno (va indossata la mattina e tolta la sera prima di andare a dormire).

Per quanto tempo si deve portare la calza elastica?
Per una settimana dopo l’intervento.

Ci sono punti di sutura da rimuovere sulla pelle?
No. Grazie a particolari tecniche di chirurgia estetica, tutti gli interventi vengono effettuati senza la necessità di applicare alcun punto di sutura sulla pelle, ma solo dei piccoli cerotti.

Dopo quanti giorni è possibile fare la doccia?
Dopo 2 giorni dall’intervento è possibile fare la doccia, avendo cura di non strofinare spugne o asciugamani sulle ferite. Se i cerotti si staccano, non è necessario sostituirli.

Quando è possibile togliere i cerotti?
I cerotti possono essere rimossi definitivamente al termine dell’utilizzo della calza elastica (indicativamente una settimana dopo l’intervento).

Quando si può tornare al lavoro?
Il giorno successivo all’intervento.

Quando si può tornare a fare sport?
Per quanto riguarda gli atleti agonisti, si consiglia di riprendere gli allenamenti dopo 1 settimana.
Per i non agonisti, si consigliano 15-20 giorni di pausa.

 

Pubblicato il 5 Ottobre 2017

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